Io ed Instagram
La macchina tritacarne di Instagram mi costringe, per mantenere una onesta quota di follower, a pubblicare una immagine ogni due-tre giorni. E' disumano, e comunque antiartistico. Ciascun artista ha i suoi tempi, e i miei sono meno affannosi. Ovviamente, ci sono molti espedienti per ovviare in maniera sopportabile a questa esigenza. Il più ovvio è realizzare prodotti digitali incrociando diverse app e partendo, come base, da prodotti reali (nel mio caso, di solito, tempere acriliche).Insomma, la ricetta per fare quadri notevoli pur se inesistenti è:

1) prendere un quadro reale ed usarlo come base per variazioni grafiche (programma a piacere, ce n'è un subisso in rete).

2) Sovrapporre un secondo quadro (ci sono tre o quattro app che sovrappongono foto su foto)

3) Regolare luminosità, definizione e altri parametri della sovrapposizione

4) se si vuole fare il massimo, caricare un programma per antichizzare (ottimo SnapSeed)

5) pubblicare su Instagram preceduto dalle adeguate hashtag

(domani parlerò delle hashtag. Per ora basti sapere che sono parole chiave in inglese precedute da un cancelletto:  #art #acrylic e via banalizzando)

 

  

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